Il lavoro sommerso, il lavoro nero o grigio è senza dubbio per la provincia di Frosinone ad un livello di emergenza.
Circa 30mila i lavoratori definiti "invisibili" stimati dal sindacato e il tasso di irregolarità, accertato dalla relazione sull'attività di vigilanza nel 4° trimestre 2009 da parte della Direzione del lavoro di Frosinone assieme al CLES, è di fatto raddoppiato, passando dal 4% all'8,6%. Dati allarmanti che, come sottolinea Domenico Di Palma, segretario generale aggiunto della CISL e componente del Comitato per il lavoro e l'emersione del sommerso (CLES), esigono risposte ed interventi forti , di indirizzo da parte anche dello stesso Comitato . Invece si assiste, come ben evidenziato dalla stessa relazione, ad un aumento non controllato del lavoro illegale.
Né si può pensare di giustificare tale situazione adducendo a giustificazione la crisi che pesa sul nostro tessuto sociale e produttivo. Se così fosse sarebbe grave ed inaccettabile.
Cosa è il CLES? E' il Comitato - ci spiega Di Palma - per far emergere il lavoro sommerso e nasce con l'intento di innalzare il tasso di occupazione regolare, di recuperare alla legalità le aree di comportamento illecito nonché di garantire le migliori condizioni per una corretta tutela dei lavoratori.
In sostanza il Comitato, istituito nella provincia di Frosinone con decreto Prefettizio, ha un ruolo di supporto ma, credo - continua Di Palma - anche di indirizzo per determinare, assieme agli altri organismi di vigilanza ( DPL, AUSL,INPS,INAIL, Corpi di Polizia ecc), azioni forti per arginare un fenomeno grave per gli aspetti di forte illegalità.
Garantire la legalità, la sicurezza dei lavoratori ed un'economia più trasparente è un dovere che deve essere più forte e presente soprattutto nei momenti di crisi. Mai abbassare la guardia - dice il dirigente sindacale - dinanzi all'illegalità. Non c'è crisi che possa giustificarla.A prova di quanto sopra, continua Di Palma, è sufficiente leggere la suindicata relazione che "conferma - si legge - ancora una volta l'ampiezza del fenomeno dell'economia sommersa e del lavoro nero nella provincia.."
671 le aziende visitate di cui 454 non rispettose delle norme sul lavoro per un totale di 350 lavoratori irregolari su 4036 occupati.
Un dato, che pone interrogativi e necessità di interventi , è quello del basso rapporto tra giornate ispettive impiegate (1.103) ed il numero degli ispettori a disposizione.
Si deve fare di più, afferma il dirigente sindacale; occorre una massiccia azione ispettiva per fare in modo che la piaga del lavoro sommerso venga debellata o comunque affrontata con mezzi adeguati.
Non conforta il dato delle giornate ispettive impiegate (280) per rilevare che vi sono 16 aziende regolari e 99 irregolari, visitate in occasione della vigilanza congiunta con diversi organismi.
Troppo poco tuona il segretario generale aggiunto della CISL.
Si rischia, involontariamente, di apparire complici del fenomeno.
Il Segretario Generale Aggiunto Cisl di Frosinone, Domenico Di Palma
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