Lotta all’evasione fiscale e agli sprechi nella spesa pubblica, non possiamo permettere sperperi, enti inutili, ruberie. Questa è la nuova frontiera sindacale", esordisce così Pietro Maceroni Segretario Generale della CISL di Frosinone. I dati Istat sull'aumento della pressione fiscale italiana confermano la necessità di affrontare il grande capitolo della riforma fiscale in tempi molto brevi, come più volte da noi sollecitato. Il livello ormai insostenibile di evasione fiscale – sottolinea Maceroni - determina un'iniqua ed inefficiente distribuzione del carico fiscale di cui fanno le spese soprattutto lavoratori dipendenti, pensionati ed imprenditori onesti. E' giunto il momento di invertire questa tendenza che oltre che minare alla radice la coesione sociale, costituisce un freno alla crescita perché impedisce l'ammodernamento del nostro sistema economico che va orientato verso una competizione che privilegi l'innovazione e la qualità.
Per contrastare l’evasione fiscale, che ammonta a circa 120 miliardi di euro l’anno, questa si, come dice il Governatore della Banca d’Italia, è vera macelleria sociale, abbiamo richiesto ed ottenuto che si inserisse, nella Manovra Economica del Governo, che l’importo riguardante l’uso del denaro contante passasse da 12.500 a 5.000 euro. Infatti la Tracciabilità dei Pagamenti, il Redditometro e la Fatturazione telematica, sono la base per incidere contro l’evasione fiscale. Dobbiamo continuare nella nostra azione rivendicativa su una vera riforma fiscale che includa le proposte presentate dalla CISL e discusse, in tutta Italia, lo scorso 27 novembre. Come ad esempio il Nuovo Assegno Familiare per aiutare le famiglie numerose; lo spostamento del peso del Fisco sulla tassazione dei patrimoni e sulle rendite finanziarie; L’equiparazione della No Tax Area per i pensionati a quella dei lavoratori dipendenti; Infine, riteniamo indispensabile che si riduca la prima aliquota IRPEF dal 23 al 20% e la terza dal 38 al 36%. La crisi mondiale prima e la Manovra Economica del Governo ora, ci sta portando sotto gli occhi una triste realtà, continua Maceroni. Dobbiamo prepararci ad ulteriori sacrifici per abbassare il rapporto tra deficit/PIL, sacrifici che però il mondo del lavoro sta sopportando ormai da troppo tempo. Se di sacrifici si deve parlare si parta eliminando gli sprechi di una classe politica straripante di negligenze, frodi, truffe, speculazioni, clientelismi e confusione. Consigli Comunali, di quartiere, di circoscrizione, comunità montane, consigli regionali, consigli di amministrazione delle società partecipate, i privilegi della politica, le consulenze, tutto questo pesano al circa 200 miliardi di euro all’anno di costi diretti e indiretti, tutto questo offende le coscienze di tutti e soprattutto di coloro che sopravvivono di salario. Oggi, in Italia, la più grande azienda in termini di occupati è la politica. Altro scempio sono le municipalizzate che gestiscono i rifiuti e l’acqua, dette anche il paradiso dei politici trombati, sono infatti oltre 30.000 le società partecipate dagli Enti Locali che non fanno mai il discorso della qualità dei servizi e che applicano, in regime di monopolio, prezzi che pesano enormemente nelle tasche dei contribuenti. Ecco perché su questo, noi della CISL saremo spietati. Abbiamo l’esigenza di continuare con forza la Nostra battaglia per ristrutturare le amministrazioni e le istituzioni. Con gli Imprenditori dovremo lavorare per realizzare un Paese migliore, ristrutturando, infatti anche loro si sono accorti che gli accordi sottoscritti con noi, con le forze sociali, sono proficui, quelli fatti con una politica cialtrona, rimangono nel libro dei sogni. A tale proposito è utile ricordare che, lo scorso 22 giugno, abbiamo sottoscritto insieme a CGIL, UIL, con CONFINDUSTRIA un protocollo d’intesa per individuare i nuovi asset di sviluppo, le priorità e gli interventi da concertare per un concreto rilancio di tutto il territorio della Provincia di Frosinone. Continueremo su questa strada, tessendo alleanze tra tutte associazioni, dando forza al sociale ed indebolendo la politica dell’incapacità, impegnata solo ed unicamente ad interessi di bottega. Cambiare marcia, quindi, per uscire dalla crisi, questo è l'appello del leader Provinciale della CISL.
Ufficio Stampa Cisl di Frosinone |